Pillow Cake

Pillow Cake

C’era una volta una dolce fanciulla che
amava correre sui prati a piedi nudi e passava tutte le sue giornate seduta
sotto una grande quercia.

A volte leggeva, altre volte dipingeva,
immaginando paesaggi con montagne e ruscelli e sentieri alberati, altre volte le
piaceva soltanto chiudere gli occhi per trovarsi su una grande nuvola soffice,
dove spensierata, si lasciava portare via dal vento senza neppure guardare
dove.

Un giorno sotto la sua quercia trovò una
scarpa “che strano” pensò,

”cosa ci fa una sola scarpa qui sotto una
quercia ?

 

shoe gumpaste

 

sarà forse di una principessa, o di un
cavaliere in cerca della sua principessa? Ma non ci sono castelli nelle
vicinanze, né principi o principesse”.
Mentre era incuriosita dalla scarpa e da
chi l’avesse persa in un posto che non ha strade o viottoli di passaggio, udì
una voce molto profonda come se provenisse dalla quercia stessa.” Perché non provi ad indossarla?”

“Chi è , chi ha parlato, c’è forse qualcuno
nascosto?

E mentre impaurita si guardava intorno udì
ancora quel suono profondo e misterioso.

Shoe Gumpaste

 

“Sono io ad aver parlato, io che ti faccio
ombra d’estate mentre leggi ,io che ti proteggo dai venti freddi d’inverno
mentre dipingi, io che ti preparo un letto di foglie quando preferisci solo
riposare”.La fanciulla girava intorno alla quercia ma
non scorgeva nessuno.

Pensò che magari fosse la voce di un
folletto nascosto tra i rami, o tra l’erba, ma la voce era troppo profonda per
appartenere ad una creatura così piccina.

Pillow Cake

 

“I rami mi fanno ombra, le foglie da
letto…ma “e mentre stava proferendo altra parola
quella voce disse

“ alza gli occhi e non aver paura, i miei
grandi rami ti proteggeranno gli occhi dai raggi abbaglianti del sole”.

“ Ma la mia quercia parla, povera me, vuoi
vedere che ad immaginare paesaggi che non esistono, a sognare di viaggiare su
una nuvola, son diventata matta?”.

Pillow Cake

 

“No non sei matta, per molto tempo ho
sofferto nel vederti sola ad immaginare paesaggi che non esistevano a volare con
la tua fantasia lontano da qui. Così una sera d’estate come tante, due
innamorati erano seduti sulle mie radici e mi piaceva sentir da loro parole
d’amore, vedere i loro visi sereni e felici e pensai a cosa mai avrei potuto
fare io ,povero e vecchio albero, per donare anche a te un piccolo ramoscello di
gioia e serenità. La fanciulla era molto elegante ed indossava un paio di scarpe
rosa delicate che nella notte brillavano, all’improvviso pensai che se ti avessi
fatto dono di una scarpa, avresti imparato a camminare in modo elegante e
gentile , senza correre sempre a piedi nudi provocandoti ferite nei sassi o tra
le mie radici. Così scossi un po’ le mie radici improvvisamente i due innamorati
spaventati dall’idea che potesse essere un terremoto si alzarono e in tutta
fretta fuggirono via. La fanciulla tanto era spaventata, non si era accorta che
nell’alzarsi aveva perso una scarpa. Ho provveduto a rimuoverla dalle mie radici
e a far si che stamattina i tuoi occhi si fossero degnati di ammirar altro.
Ora  ricambia il mio regalo indossandola, illumina il mio sguardo con la tua
dolcezza e calma.”

Shoe Gumpaste

Con un espressione tra l’attonito e
l’incredibile la fanciulla che immobile teneva la scarpa tra due mani, non
sapeva se parlare o assecondare la quercia. Aveva ragione la quercia sul suo
fare sempre grottesco e trasandato? Aveva ragione la quercia che vivere ciò che
non esiste e fuggire ovunque non le aveva reso la vita felice?

Si lasciò cadere sull’erba, mentre le
lacrime le accarezzavano il viso, pensava che se avesse indossato la scarpa
l’avrebbe sporcata, rovinata con i suoi piedi sporchi e deturpati, senza
considerare che magari neppure poteva calzarle bene o troppo piccola o troppo
grande. Ma quante paure, quanti se…. e pensare che la sua quercia aveva fatto
l’impossibile per lei, solo per vedere le sue labbra ridere, ed il suo viso
gioire di felicità vera non immaginaria. Così decise di accompagnare le sue mani
lungo il piede e di calzare quella scarpetta favolosa.

Pillow Cake

 

“Incredibile” gridò “mi calza alla
perfezione , comoda, delicata, bellissima”.Lacrime di gioia questa volta inondavano il
suo viso, non avrebbe mai pensato che una scarpa avrebbe potuto modificare il
suo modo di camminare e di guardare la vita. Mentre piangeva, senza neppure
accorgersene o trovare fiato per ringraziare la quercia di un simil gesto,
mentre le sue lacrime continuavano a bagnare le radici della quercia, decise di
girarsi ed abbracciare il suo albero per quel dono magico che le aveva
fatto.

Una volta in piedi però, appena voltato il
corpo verso l’albero non c’era più, la quercia , quel maestoso albero che per
anni l’aveva protetta e cullata si era trasformato in un giovane fanciullo bello
e sorridente.

“Non hai più bisogno di un qualcosa che ti
protegga e ti culli, ma di un amore che cammina la vita insieme a te..”

E con le mani le une dentro le altre
s’incamminarono lungo paesaggi non più immaginari.

Shoe Gumpaste

 

Pillow Cake

 

 

 

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