Diplomatica con amarene sciroppate

E’ emozionante pensare quali sentimenti legano un’attesa, si l’attesa di una breve vacanza tanto agognata.
Pensata così in un giorno fresco e annebbiato di Maggio, buttata lì per caso la meta,prenotare l’albergo dove poter far riposare i nostri corpi esausti del lungo camminare e poi risvegliarsi l’indomani con la stessa energia per vivere ogni secondo.
I giorni passano, il tempo mangia inesorabilmente persino i secondi, ma sempre con quella gioia nel cuore di uscire quella valigia.
Quella stessa valigia che partì in viaggio per l’America lasciando a terra i piccoli ed io, doveva riscattarsi di quel ricordo, doveva aver un altro timbro, la valigia della famiglia.

Improvvisamente un tuono nel nostro cielo poco nuvoloso.
Una sera mio marito rientrando dal lavoro subisce un incidente,a pochi metri da casa nostra.
Come le onde del mare che s’infrangono sulla riva ed il loro rumore è quasi triste, così il nostro sogno di partire per quel viaggio si era infranto con lo stesso ridondante rumore.
I giorni passavano nella tristezza, nella rabbia, nella paura…fino al giorno nel quale il perito dopo aver visto il veicolo disse che nel frattempo l’auto si poteva riparare.
Mio marito fino all’ultimo non aveva perso le speranze per quel viaggio, noi invece avevamo già chiuso i nostri sogni in valigia.
I giorni continuavano a trascorrere con una marcia in più fino a portarci al 15 Luglio giorno della partenza, destinazione San Marino.
Un viaggio di speranza, un viaggio di gioia, un viaggio dove ogni lancetta dell’orologio segnava un’emozione che il cuore in quel momento attraversava, bella e brutta.

 

Momenti indimenticabili, le tante volte che a Mirabilandia ci siamo inzuppati di acqua e altrettante volte asciugati, la buonissima piadina romagnola, era un sogno che mi accompagnava sin da ragazza poterla assaggiare, la passeggiata un po’ malinconica sul lungo mare di Rimini ed infine l’addio alla “casa delle vacanze” come avevano dipinto l’albergo i nostri bimbi.
Lascia sempre un piccolo amaro in bocca il rientro, visi lunghi, corpi stanchi, cuoricini assenti.
Ed in questi momenti che pensi che un dolce, un cucchiaino anche solo di marmellata possa aiutarti a mandar giù questo boccone che tanto non si accetta.

Ingredienti base:

2 Rotoli di Pasta sfoglia di ottima qualità
1 albume sbattuto
1 Cucchiaio di Zucchero semolato
1 base rettangolare di pan di spagna

Stendere la pasta sfoglia in uno strato di tre millimetri, e sistemarla in una teglia rettangolare 30 cm per 20.
Bucherelliamo il fondo con i lembi di una forchetta,  la spalmiamo di albume e versiamo a pioggia un cucchiaio colmo di zucchero semolato.
Forno preriscaldato cottura a 180° ventilato per 15° minuti.
Sformiamo la base di sfoglia e lasciamo raffreddare.

Pan di Spagna con il burro
(Dose adatta per questo tipo di ricetta che prevede uno strato basso)

2 Uova
125 gr di farina autolievitante
100 gr di Zucchero
80 gr di burro

Nella boule della planetaria lavoriamo a crema il burro con lo zucchero. Aggiungiamo le uova, sempre una per volta aspettando prima che il precedente si sia amalgamato.
E lentamente versiamo la farina.
Impastiamo bene il tutto.
Versiamo l’impasto nella stessa teglia dove abbiamo cucinato la base di sfoglia e inforniamo a 170°( forno caldo) per 30°, facendo sempre la prova stecchino.

Farcitura

Crema pasticcera all’amarena.

500 ml di latte parzialmente scremato
3 tuorli
80 gr di fecola
100 gr di zucchero
2 cucchiai di sciroppo di amarena Fabbri

Riscaldiamo il latte e nel frattempo nella boule della planetaria montiamo i tuorli con lo zucchero.
Quando avranno un colore chiaro e spumoso lentamente mentre la frusta gira, aggiungiamo a pioggia la farina, alziamo la velocità facendo in modo che tutti gli ingredienti si amalgamino bene.
Diminuiamo la velocità e lentamente versiamo il latte caldo a filo.
Versiamo il composto uova/latte in una pentola dal doppio fondo e a fiamma bassa cuociamo la crema, mescolando sempre, fino a quando non si addensa. Prima che la nostra crema raggiunga la densità desirata, aggiungiamo lo sciroppo d’amarena e mescoliamo.
Togliamo dal fuoco e lasciamo raffreddare a temperatura ambiente il tutto.

 

Preparazione del dolce:

Amarene sciroppate (quantità scelta da voi, io ne ho adoperate una ventina perché a noi piace il gusto dolce aspro dell’amarena)

Bagna

100 ml di acqua
100 ml di rum
1 cucchiaino di zucchero semolato

Versiamo gli ingredienti in un pentolino e portiamo a bollore il tutto. Lasciamo raffreddare e versiamo il liquido nella bottiglia per bagne.

Adagiamo la base di sfoglia su un vassoio da portata, poggiamo sopra il pan di spagna dopo averlo privato di un sottile strato di superficie, lo inzuppiamo di bagna al rum.
Stendiamo sopra uno stato di crema all’amarena.
Tuffiamo nella crema tante piccole amarene sciroppate e adagiamo sopra l’ultima base di sfoglia.
Inneviamo il nostro dolce con tanto zucchero a velo.

Consigli:

Per un taglio deciso, mettiamo il nostro dolce senza zucchero a velo, in frigo per cinque ore con la teglia della cottura poggiata sopra il dolce, io non ho messo nessun peso in quanto il ripiano del frigo la teneva ingabbiata in giusta misura.
Voi all’interno della teglia potete inserire una tavoletta di burro.
Attenzione però il peso deve solo poggiare non pressare, altrimenti scivolerà tutto dai bordi e il pan di spagna si sfalderà.
Dopo questo lasso di tempo, prendiamo il dolce e con un coltello in ceramica a lama liscia incidiamo la sfoglia, partendo dall’esterno e lentamente scendendo fino al vassoio.

Qualora si preferisse preparare tante mini porzioni piuttosto che un’unica base, dopo aver steso la pasta sfoglia tagliamo con una rotellina la dimensione desiderata e procediamo poi con la preparazione della sfoglia e della cottura.

 

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