Amarsi in inverno

“…l’amor che move il sole e l’altre stelle…” (Paradiso · Canto XXXIII)

Così Dante chiudeva l’ultimo canto del paradiso,con un inno all’amore,una sola speranza per l’essere umano è abbandonarsi all’amore.
Quell’amore che la ragione non conosce,che gli occhi non vedono,che scorre attraverso le vie dell’anima.
Un amore così profondo che pur  nascendo all’alba e morendo al tramonto rimarrà sempre vivo nel cuore. 
Un amore che non ha paura del freddo e del  triste inverno,né si lascia ammaliare dal tepore del sole e dal profumo di libertà dell’estate,forte,immenso,profondo,unico da riuscire a muovere il sole e le stelle.

Questa wedding cake ,creata in occasione di una fiera per gli sposi,è un omaggio all’amore semplice e puro come la neve bianca e candida che scende dal cielo,un amore che vive solo attraverso il calore di due anime unite,di onestà,di cura,circondato da un paesaggio di cristalli  fragili,delicati e non ricercati.

 

Partecipare a questa fiera è stata un’esperienza molto emozionante,in realtà sarei dovuta esserci solo come spettatrice,ma una mia carissima amica, Marinella Maggi,mi ha spinto a partecipare all’evento, organizzato dalla sua associazione culturale di arte,cultura e cake design:  http://www.associazioneunicita.it/.
https://www.facebook.com/AssociazioneCulturaleUnicita?fref=ts

 

 

L’evento prevedeva l’esposizione di wedding cake con premiazione finale ai primi tre classificati e dalla giuria tecnica e dalla giuria popolare.
Marinella ed il mio profondo compagno di vita,conoscendomi bene,sanno quanto sono riservata e quanto queste circostanze mi procurino imbarazzo e ansia,e proprio per questo mi hanno spinta a partecipare, perché la timidezza,le ansie e le paure è giusto che vengano affrontate e racchiuse in quel cofanetto di umiltà che non deve mai mancare,è giusto che vengano impiegate per cambiare e creare qualcosa di nuovo,di emotivamente diverso e magico.

 

Al di là del concorso,al di là dei premi che si possano vincere o meno, è stato incredibile e impossibile da intrappolare in una scrittura tutte le sensazioni vissute,dai giorni che precedevano l’evento con la preparazione delle decorazioni,dalla sofferenza nel vedere che l’umidità di quei giorni distruggeva ogni sacrificio fatto il giorno prima,dagli innumerevoli imprevisti che mi vedevano non più in tempo a partecipare fino alle due ore prima dalla consegna.

 

 

Al trasporto in auto della torta,strade tortuose e non proprio asfaltate,all’arrivo e finalmente la consegna.
Un secondo dopo la torta trasudata,gli uccellini sembravano essere catapultati in un clima estivo piuttosto che nivale.
Riabbracciare la mia cara amica, che pur vivendo a Taranto,non riusciamo mai a vederci se non attraverso il telefono e per fortuna esiste.
Ho riabbracciato Eleonora Massari,il mio primo incontro, con questa umilissima artista,è stato al corso con Molly,che porterò sempre nel mio cuore.

 

Ho vissuto due serate indimenticabili,relazionarmi con altre cake designer,incredula del fatto che affianco a quelle creazioni grandi e sontuose,giaceva la mia creatura,semplice,invisibile a confronto delle altre,ma ogni qualvolta che la osservavo riusciva a farmi piangere..
Portava i miei pensieri su paesaggi nivali,tutto bianco intorno a me,visino freddo e occhi fermi a guardare due uccellini che su un albero si coccolano,si riscaldano,avvolti solo da un nido di rametti spogli,ma sereni e tranquilli nell’osservare intorno a loro la natura dormiente.

 

Domenica sera si sarebbero spente le luci su quelle creazioni bellissime e aimè distrutte dall’umidità,ecco la premiazione.
I giudici si accomodano e da una tenera scatola dolce e bianca scendono come tanti fiocchi di neve,piccoli bigliettini,accresce l’ansia tra i partecipanti che avvolgono i giudici,il mio compagno di vita che sin dall’inizio ha spinto insieme a Marinella la mia partecipazione,ci eravamo sistemati in un angolino dove da lontano riuscivamo ad immortalare i tanti momenti.

Ad un certo punto vediamo la gente incalzare sempre più avanti,i giudici si alzano in piedi.
Il fratello di Marinella ,Antonello,ringrazia tutti per la partecipazione,per aver dato fiducia all’evento che hanno organizzato,gli occhi di Marinella si riempiono di lacrime,lacrime liberatorie dopo tanto lavoro,dopo tanta stanchezza,dopo tanti “ma chi me lo ha fatto fare”,lacrime di gioia,nel vedere il proprio lavoro,i propri sacrifici ringraziati dalla presenza di tanta gente,dall’affetto sincero di alcuni dei partecipanti che erano lì non per il concorso ma per lei,per loro,per la loro associazione.

 

 

Dopo i ringraziamenti si passa a decretare i vincitori della giuria tecnica,la giuria tecnica composta da Marinella Maggi, Antonello Maggi, Eleonora Massari, Mariella Pentassuglia, Antonella Belvedere, Vincenza Rito.

 

“Per la difficoltà tecnica” ,è la voce solare e pulita di Antonello Maggi a parlare,si aggiudica il terzo posto: Francesca Piccirillo.

 

“Che?Quando?Chi?”

 

Mi si era fermato il cuore,sentivo gli applausi che accompagnavano le mie gambe tremanti,mi avvicino lentamente ed incredula e mentre mi consegnano il premio scoppio in lacrime.

 

Una ragazza dal volto semplice ma imbronciato,con quella rabbia dentro sempre pronta ad esplodere,con l’occhio che ride mentre piange il cuore,con un cassetto che ormai colmo di sogni non si chiudeva più,con la consapevolezza di essere solo un granellino di sabbia sull’asfalto e di buttare via quel cassetto tra le onde del mare….
non si può immaginare e figurarsi se capire…
cosa abbia provocato e significato per me ascoltare il suono delicato del mio nome attraverso le strade di un concorso,attraverso la premiazione di un concorso…

 

“Il volto della sofferenza lo legge soltanto l’anima che ha sofferto”(Dolcementefrancy)

“Non arrenderti mai, perché quando pensi che sia tutto finito, è il momento in cui tutto ha inizio”(Jim Morrison).

 

Grazie al mio compagno di vita che ha preso per mano,coccolato e addolcito la mia sfiducia.

 

Grazie alla giuria tecnica che hanno saputo vedere oltre la mia creazione,apprezzando il valore della semplicità d’animo,della riservatezza nelle dimensioni e dell’amor che move il sole e l’altre stelle..
Grazie perché ringraziare non è sottomissione ,ringraziare è capire che siamo esseri viventi che respirano la stessa aria e che hanno cura a non inquinare l’aria di tutti.

 

 

4 Comments

  • dolcementefrancy ha detto:

    Ciao Sammy , le tue parole mi hanno fatto tanto commuovere é un piacere per me sapere che attraverso le parole persone speciali come te possano emozionarsi allo stesso modo mio. Grazie Sammy un abbraccio anche a te

  • Può lo zucchero diventare diventare poesia? Sì! E tu ne sei la dimostrazione vivente. Bellissima torta, cara Francy. Di un'eleganza sopraffina e di una dolcezza sconcertante. Bravissima! Un caro abbraccio, Sammy ^_^

  • dolcementefrancy ha detto:

    Grazie Elena,grazie per aver apprezzato la mia torta,l'articolo ed il premio..Quando scrivevo ero ancora molto emozionata ed incredula..è stata un'emozione favolosa,un'esperienza bellissima…ancora tanto emozionata,grazie di cuore.

  • Elena ha detto:

    Mamma mia Framcesca complimenti davvero per tutto per la torta, per il premio,te lo meriti tutto l'ho sempre sostenuto che sei una grande e poi questa descrizione così accurata,come sempre,sembrava di essere lì accanto a te e di vivere la tua gioia ed emozione. …bravissima!!!!

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